sabato 24 marzo 2018
Momenti importanti
domenica 18 marzo 2018
D'io o di quello che credo di essere
giovedì 8 febbraio 2018
Gratitudine
Colpito da questo pensiero ho provato a scavare dentro di me alla ricerca di quel sentimento così puro, nella speranza di trovarne anche solo un briciolo e per riuscire ho dovuto svestire tutte le mie protezioni e rimanere nudo e indifeso, come un guerriero medievale di ritorno da una battaglia. L'armatura che mi rende forte e sicuro, l'elmo che mi dà fascino e mistero, lo scudo che mi protegge dagli attacchi, poi la cotta di maglia per parare le frecciate inferte al cuore, i gambali per attutire i colpi bassi. Infine le mie armi per attaccare. E per riuscire a fare tutto ciò ho dovuto togliere la paura degli altri, dei loro giudizi, dei loro attacchi, considerandoli miei pari e cercando in loro il bello, la luce. Ho dismesso le loro armature ed ho visto gli uomini al loro interno, le loro sofferenze e le loro paure, e li ho sentiti vicini, più che vicini. Li ho sentiti dentro, come fossero parte di me, come fossi parte di loro. Ho sentito i battiti dei loro cuori ed il battito del mio suonare una sinfonia maestosa di una gigantesca orchestra che suona su questo splendido teatro fatto di luce, di terra, di acqua, di stelle e di pianeti, in uno spettacolo che dura dalla notte dei tempi. Eccola, la sento arrivare come un'onda che m pervade e mi riempie di gioa, di malinconia, di tristezza, di vita, di morte, d'amore. E' questa dunque la gratitudine? Che sensazione meravigliosa!!! Se anche io avessi la coda di certo scodinzolerei!!!
domenica 4 febbraio 2018
"Selfie interiore"
domenica 29 ottobre 2017
L'ora che non c'è
sabato 28 ottobre 2017
...nel calduccio del letto...
- Allora non mi ami!
- Certo che ti amo, perché mi dici così? Stringimi forte, ho bisogno di te.
- Non è amore questo! L'amore non chiede niente, non vuole niente, non è mai rivolto a sé stesso!! Tu non ami me, ami te stesso. E pretendi che io riesca a far esistere solo te. Mi chiedi cose che non sarò mai in grado di darti. E mi accusi di non amare.
- Sei cattivo! Perché mi fai male? Senza di te io non posso vivere!
- Lo vedi? Hai paura di restare solo, e invece di affrontarla la proietti su di me e mi affibbi questa responsabilità che non sarò mai in grado di sostenere. Come posso assicurarti che non ti lascerò mai? E' impossibile. Nella vita si nasce da soli e si muore da soli.
- Sei un essere spregevole, che non ha alcuna sensibilità verso la sofferenza altrui!
- Al contrario. Sono molto sensibile e veder soffrire qualcuno mi fa malissimo. Proprio perché desidero vederti felice ti dico queste cose. Io ti amo perché posso fare a meno di te. Io desidero il tuo bene e la tua felicità, indipendentemente dallo stare insieme a te. Sono felice se sei felice, e se sei felice senza di me io sono felice, perché ti amo. L'amore è ovunque, non ha bisogno di attaccamento, di possessione. Non sei mio, mai lo sarai, ma al tempo stesso sarai sempre dentro di me. Amore è dare all'altro ciò che si è, in totale sincerità. Amore è condividere sé stessi senza maschere e senza difese.
- Quindi per te è inutile stare insieme? Stare da solo o stare con me è la stessa cosa? Come può essere amore? A te non te ne frega nulla, di niente e di nessuno. Pensi solo a te stesso e ti impedisci di amare per non soffrire più, perché hai amato e sofferto in passato, e adesso hai messo un muro.
- Quindi se dici questo intendi che amare significa soffrire? Per me quello non è amore. Io la chiamo paura. Ma le mie paure sono mie soltanto, e se chiedo a te di prenderne cura sto soltanto limitando le tue libertà per alleviare le mie pene. Ti faccio un esempio. Se io temo che qualcuno possa portarti via da me e ti chiedo di limitare le tue conoscenze e di non provare niente per nessun altro che non sia me, ti sto chiedendo l'impossibile, e l'unica tua soluzione sarà nascondermi ciò che sei per non farmi stare male. Ma se sto male per una motivazione del genere la responsabilità è mia soltanto, quindi qualsiasi mia richiesta d'aiuto è puro egoismo, e non ha niente a che vedere con l'amore. Amore è capire che hai dei sentimenti , che esistono tanti bellissimi legami, che è possibile amare più di una persona. Quando ami qualcuno, sei sempre rivolto ad esso, e mai verso te stesso. Nel caso dell'esempio l'unica soluzione è non metterti limiti, affrontare la sofferenza con la consapevolezza che nasce da una mia paura e sconfiggere quella paura. Grazie a te! Il bello di avere persone accanto è che fin quando si mostrano come sono mi aiutano a vedere i miei limiti, le mie paure e le mie debolezze. Però devo essere sincero con me stesso, e completamente nudo ed indifeso.
- Sei un povero ingenuo. Le persone sono cattive e si prenderanno gioco di te se ti mostri così. Non si può essere troppo buoni e acconsentire tutto. Se qualcuno ti fa un torto ti devi incazzare, ti devi far valere, altrimenti ti schiacceranno.
- Io continuo a vedere paura, a sentire paura. L'amore non prevede guerra, non prevede difesa. E le persone non sono cattive. Semplicemente soffrono, perché hanno paura; ma invece di affrontarla la scaricano su altri, per non mostrarsi deboli, per non venire schiacciati. Le persone cercano continuamente l'amore della loro vita, ma lo cercano fuori, e invece dovrebbero guardarsi dentro perché è lì che risiede tutto l'amore di cui hanno bisogno. Dovremmo cominciare a guardare noi stessi, e a quel punto gli altri diverrebbero un aiuto prezioso per capire chi siamo. Però è più facile chiudersi nella propria fortezza, alzare gli scudi e cercare le debolezze degli altri per sentirsi più forti. Solo che non è amore.
- Allora tu sei per la coppia aperta? Ognuno è libero di andare con chi crede?
- Io parlavo d'amore. Il sesso è un'altra cosa, è un piacere della vita. Come il mangiare, come ballare. Solo che gli viene data troppa importanza, è sempre al primo posto. E' solo un altro scudo per non sentirsi indifesi. Se due persone si attraggono non significa che debbano finire a fare sesso. E invece è sempre così. Qualsiasi emozione o sensazione suscitata da qualcuno viene trasferita nella sfera sessuale. Non c'è niente di male, intendiamoci. Però non è amore. Anche la passione, che viene vista come una cosa fondamentale, non è amore, per niente. E' come drogarsi, è perdersi per allontanarsi da una realtà che ci fa paura. La paura di sentirsi soli. Così cerchiamo fuori, e ci attacchiamo a qualcuno, ci avvinghiamo, ci leghiamo più stretti possibili e poi lo chiamiamo amore. Ma amore è tutto il contrario. Amore è libertà, è gioia di vivere, è vedere bellezza in ogni cosa, in ogni persona. Amore è non avere paura di niente.
- Io non ti capisco. Abbracciami, ho freddo. Buonanotte. Ti amo!
- Buonanotte.
domenica 3 settembre 2017
Cogito ergo sum 2.0
Sono giorni strani questi, figli di un desiderio di cambiamento e di una necessità di una vita migliore che mi hanno fatto imboccare un sentiero nuovo ricco di letture, ricerche, riflessioni e stati d'animo contrastanti. Chi sono io? E voglio essere quello che sono o credo di essere qualcuno che non sono stato mai? Finora sono stato quello che gli altri dicevano che fossi, quello che vedevano guardandomi, e le mie azioni ed i miei pensieri prendevano vita da questa base. Io sono quello che faccio, e quello che faccio è quello che voglio fare. No, non è così. Però poco alla volta ho chiuso nei cassetti i miei sogni ed i miei desideri convincendomi di essere quello che dicono io sia. Dunque è colpa loro? Ma loro chi? Stop.
Mi sento una di quelle lavagne degli scienziati, quelle grandi come pareti, tutte piene di formule a noi incomprensibili. Cancelliamo tutto. Ripartiamo dai sogni, ripartiamo dai desideri. Riempiamo la lavagna di formule chiare, di concetti a noi chiari e limpidi, cambiamo le basi dalle quali far prendere vita le mie azioni ed i miei pensieri. Si riparte da me, da ciò che voglio essere davvero, da quello che desidero veramente. Bene, adesso come posso fare per realizzare il vero me? Non posso scappare da quel che sono ora, quindi si comincia da qui. Nessuno intorno a te crede che tu possa cambiare. Ma adesso ci credo io, e ci credo perché ho capito che non si tratta di cambiare, ma di essere quello che si sa di essere senza permettere a nessuno di metterlo in dubbio. La mia lavagna adesso è piena di formule incomprensibili agli altri, ma adesso sono lo scienziato che le ha scritte, e posso partire alla scoperta di un mondo sconosciuto ricco di tesori, di meraviglie, di grotte nascoste e di territori inesplorati. Quel mondo sono io, è tutto ciò che ho da offrire agli altri, ed è per questo che è importante che io lo esplori senza curarmi di chi crede di sapere o di chi preferisce non farmi partire. Questi sono tempi in cui c'è un disperato bisogno d'amore, e il più grande gesto d'amore che si possa fare è scoprire sé stessi per poi donare queste scoperte agli altri. Amore è dare, e non c'è niente di più prezioso che io possa dare di quello che sono veramente, di quello che fino ad ora non sono mai stato, di quello che gli altri neanche riescono ad immaginare di me.
