Ho cominciato un nuovo viaggio e lo scopo per cui l'ho intrapreso era una necessità economica. E' stato sufficiente scegliere il treno da prendere e una volta partito, il paesaggio che mi trovo di fronte è nuovo e ricco di spunti su cui riflettere. La prima cosa che ho scoperto è che mi ero fermato, e sono stato fermo un sacco di tempo. La seconda è che sto riscoprendo ciò che ero, ciò che sono davvero, e la realtà che viene fuori dopo ogni curva, dopo ogni salita, nasce dal desiderio di raggiungere i miei sogni. Mi sono lasciato fregare, mi sono lasciato trascinare in un mondo dove i sogni non servono a niente e conta soltanto la fatica e la sofferenza di riuscire a vivere attraverso un lavoro e dei soldi, necessari al punto tale da incatenarti e renderti schiavo per sempre. Così i miei sogni di giovane ragazzo amante della vita, della natura e delle persone sono stati lentamente sommersi dalle responsabilità e dalle preoccupazioni che questo mondo impone. Mi sono uniformato a quel che credevo essere la realtà di tutti, o quantomeno ci ho provato, senza mai riuscirci davvero. Ci ho provato, ho messo tutto me stesso, mi sono sforzato più di quanto potessi. E mi sono sentito incapace. Inutile. Sbagliato.
La caratteristica principale di questa realtà è che tutti corriamo e utilizziamo il tempo alla ricerca di qualcosa che non ci rende felici, non ci rende soddisfatti, non ci rende sereni, e siamo tutti più o meno consapevoli, ma incapaci di uscirne. Viviamo come un branco di lupi nel quale ognuno ha il suo ruolo ed è quanto basta per sopravvivere perché l'alternativa sarebbe sentirsi soli e un lupo solitario è destinato a soccombere. Viviamo comandati dalla paura, costretti a diffidare di tutti e a difendere le proprie cose come se fossero tesori preziosi. Abbiamo costruito armature mentali per difenderci ed armi mentali con le quali spariamo giudizi ed opinioni sugli altri. Siamo perennemente in guerra, e la guerra risiede dentro di noi, ma la preferiamo rispetto a trovare il coraggio di spegnere questo assurdo gioco eliminando la paura.
Facciamo un gioco nuovo dove ognuno ha la propria realtà, che costruisce andando dietro ai propri sogni credendo che potrà realizzarli, e concentriamoci sul costruire questa realtà piuttosto che provare a distruggere i sogni degli altri. Impariamo ad amarli i sogni degli altri, proprio perché non sono uguali ai nostri.
Adesso ho quasi 50 anni ed ho scoperto che i miei sogni sono quelli di 20 anni fa, che il mondo dove vorrei vivere è lo stesso che desideravo da giovane, e che l'unica cosa che posso fare è costruire quel mondo, giorno dopo giorno. Raccontandolo a chi mi sta accanto ed esortandolo a fare la stessa cosa. Adoro quando trovo persone coraggiose capaci di far emergere il proprio mondo. A volte è un abito, o un paio di scarpe, oppure un modo di ballare o un gesto insolito. A me arriva subito un'energia speciale, che mi fa "innamorare" subito di quella persona. E in genere quella particolarità viene presa di mira nel mondo di tutti, e il branco cerca di uniformare, oppure di isolare.
Ognuno di noi è branco, ognuno deve fare la sua parte se vuole che le cose cambino. Serve soltanto il coraggio di esporsi al giudizio delle persone, e questo nasce semplicemente seguendo i propri desideri e i propri sogni. Creando la propria realtà e cercando negli altri la bellezza dei loro mondi. Sappiamo tutti che la scelta del cammino da percorrere è fra due strade. Quella che porta luce, e quella che porta oscurità. E qualsiasi nostra azione rientra in uno dei due percorsi. Quindi la domanda da farsi è "facendo così da che parte vado?" e ripetersi questa domanda per ogni azione che facciamo ogni singolo giorno, ogni singola ora, ogni singolo momento. Nella realtà che viviamo partiamo da buio pesto, che contiene tanta paura e poco amore. Ma dentro ognuno di noi esiste una realtà diversa, e dentro quella realtà c'è una flebile lucina che prova a entrare nella fortezza che ci siamo costruiti per difesa. Ma non occorre far crollare tutto, basta aprire un varco e la luce sprigionerà con tutta la sua potenza.
Nell'universo non esistono muri né barriere, e c'è posto a sufficienza per metterci il proprio mondo, in armonia con tutti gli altri, con orbite, attrazioni e tutto il resto.
Ed'è una cosa bellissima!!
Questo il mio pensiero, scritto a un'ora che deve ancora arrivare, o che forse è già passata. Scritto nell'ora che non c'è!
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