domenica 29 ottobre 2017
L'ora che non c'è
sabato 28 ottobre 2017
...nel calduccio del letto...
- Allora non mi ami!
- Certo che ti amo, perché mi dici così? Stringimi forte, ho bisogno di te.
- Non è amore questo! L'amore non chiede niente, non vuole niente, non è mai rivolto a sé stesso!! Tu non ami me, ami te stesso. E pretendi che io riesca a far esistere solo te. Mi chiedi cose che non sarò mai in grado di darti. E mi accusi di non amare.
- Sei cattivo! Perché mi fai male? Senza di te io non posso vivere!
- Lo vedi? Hai paura di restare solo, e invece di affrontarla la proietti su di me e mi affibbi questa responsabilità che non sarò mai in grado di sostenere. Come posso assicurarti che non ti lascerò mai? E' impossibile. Nella vita si nasce da soli e si muore da soli.
- Sei un essere spregevole, che non ha alcuna sensibilità verso la sofferenza altrui!
- Al contrario. Sono molto sensibile e veder soffrire qualcuno mi fa malissimo. Proprio perché desidero vederti felice ti dico queste cose. Io ti amo perché posso fare a meno di te. Io desidero il tuo bene e la tua felicità, indipendentemente dallo stare insieme a te. Sono felice se sei felice, e se sei felice senza di me io sono felice, perché ti amo. L'amore è ovunque, non ha bisogno di attaccamento, di possessione. Non sei mio, mai lo sarai, ma al tempo stesso sarai sempre dentro di me. Amore è dare all'altro ciò che si è, in totale sincerità. Amore è condividere sé stessi senza maschere e senza difese.
- Quindi per te è inutile stare insieme? Stare da solo o stare con me è la stessa cosa? Come può essere amore? A te non te ne frega nulla, di niente e di nessuno. Pensi solo a te stesso e ti impedisci di amare per non soffrire più, perché hai amato e sofferto in passato, e adesso hai messo un muro.
- Quindi se dici questo intendi che amare significa soffrire? Per me quello non è amore. Io la chiamo paura. Ma le mie paure sono mie soltanto, e se chiedo a te di prenderne cura sto soltanto limitando le tue libertà per alleviare le mie pene. Ti faccio un esempio. Se io temo che qualcuno possa portarti via da me e ti chiedo di limitare le tue conoscenze e di non provare niente per nessun altro che non sia me, ti sto chiedendo l'impossibile, e l'unica tua soluzione sarà nascondermi ciò che sei per non farmi stare male. Ma se sto male per una motivazione del genere la responsabilità è mia soltanto, quindi qualsiasi mia richiesta d'aiuto è puro egoismo, e non ha niente a che vedere con l'amore. Amore è capire che hai dei sentimenti , che esistono tanti bellissimi legami, che è possibile amare più di una persona. Quando ami qualcuno, sei sempre rivolto ad esso, e mai verso te stesso. Nel caso dell'esempio l'unica soluzione è non metterti limiti, affrontare la sofferenza con la consapevolezza che nasce da una mia paura e sconfiggere quella paura. Grazie a te! Il bello di avere persone accanto è che fin quando si mostrano come sono mi aiutano a vedere i miei limiti, le mie paure e le mie debolezze. Però devo essere sincero con me stesso, e completamente nudo ed indifeso.
- Sei un povero ingenuo. Le persone sono cattive e si prenderanno gioco di te se ti mostri così. Non si può essere troppo buoni e acconsentire tutto. Se qualcuno ti fa un torto ti devi incazzare, ti devi far valere, altrimenti ti schiacceranno.
- Io continuo a vedere paura, a sentire paura. L'amore non prevede guerra, non prevede difesa. E le persone non sono cattive. Semplicemente soffrono, perché hanno paura; ma invece di affrontarla la scaricano su altri, per non mostrarsi deboli, per non venire schiacciati. Le persone cercano continuamente l'amore della loro vita, ma lo cercano fuori, e invece dovrebbero guardarsi dentro perché è lì che risiede tutto l'amore di cui hanno bisogno. Dovremmo cominciare a guardare noi stessi, e a quel punto gli altri diverrebbero un aiuto prezioso per capire chi siamo. Però è più facile chiudersi nella propria fortezza, alzare gli scudi e cercare le debolezze degli altri per sentirsi più forti. Solo che non è amore.
- Allora tu sei per la coppia aperta? Ognuno è libero di andare con chi crede?
- Io parlavo d'amore. Il sesso è un'altra cosa, è un piacere della vita. Come il mangiare, come ballare. Solo che gli viene data troppa importanza, è sempre al primo posto. E' solo un altro scudo per non sentirsi indifesi. Se due persone si attraggono non significa che debbano finire a fare sesso. E invece è sempre così. Qualsiasi emozione o sensazione suscitata da qualcuno viene trasferita nella sfera sessuale. Non c'è niente di male, intendiamoci. Però non è amore. Anche la passione, che viene vista come una cosa fondamentale, non è amore, per niente. E' come drogarsi, è perdersi per allontanarsi da una realtà che ci fa paura. La paura di sentirsi soli. Così cerchiamo fuori, e ci attacchiamo a qualcuno, ci avvinghiamo, ci leghiamo più stretti possibili e poi lo chiamiamo amore. Ma amore è tutto il contrario. Amore è libertà, è gioia di vivere, è vedere bellezza in ogni cosa, in ogni persona. Amore è non avere paura di niente.
- Io non ti capisco. Abbracciami, ho freddo. Buonanotte. Ti amo!
- Buonanotte.
domenica 3 settembre 2017
Cogito ergo sum 2.0
Sono giorni strani questi, figli di un desiderio di cambiamento e di una necessità di una vita migliore che mi hanno fatto imboccare un sentiero nuovo ricco di letture, ricerche, riflessioni e stati d'animo contrastanti. Chi sono io? E voglio essere quello che sono o credo di essere qualcuno che non sono stato mai? Finora sono stato quello che gli altri dicevano che fossi, quello che vedevano guardandomi, e le mie azioni ed i miei pensieri prendevano vita da questa base. Io sono quello che faccio, e quello che faccio è quello che voglio fare. No, non è così. Però poco alla volta ho chiuso nei cassetti i miei sogni ed i miei desideri convincendomi di essere quello che dicono io sia. Dunque è colpa loro? Ma loro chi? Stop.
Mi sento una di quelle lavagne degli scienziati, quelle grandi come pareti, tutte piene di formule a noi incomprensibili. Cancelliamo tutto. Ripartiamo dai sogni, ripartiamo dai desideri. Riempiamo la lavagna di formule chiare, di concetti a noi chiari e limpidi, cambiamo le basi dalle quali far prendere vita le mie azioni ed i miei pensieri. Si riparte da me, da ciò che voglio essere davvero, da quello che desidero veramente. Bene, adesso come posso fare per realizzare il vero me? Non posso scappare da quel che sono ora, quindi si comincia da qui. Nessuno intorno a te crede che tu possa cambiare. Ma adesso ci credo io, e ci credo perché ho capito che non si tratta di cambiare, ma di essere quello che si sa di essere senza permettere a nessuno di metterlo in dubbio. La mia lavagna adesso è piena di formule incomprensibili agli altri, ma adesso sono lo scienziato che le ha scritte, e posso partire alla scoperta di un mondo sconosciuto ricco di tesori, di meraviglie, di grotte nascoste e di territori inesplorati. Quel mondo sono io, è tutto ciò che ho da offrire agli altri, ed è per questo che è importante che io lo esplori senza curarmi di chi crede di sapere o di chi preferisce non farmi partire. Questi sono tempi in cui c'è un disperato bisogno d'amore, e il più grande gesto d'amore che si possa fare è scoprire sé stessi per poi donare queste scoperte agli altri. Amore è dare, e non c'è niente di più prezioso che io possa dare di quello che sono veramente, di quello che fino ad ora non sono mai stato, di quello che gli altri neanche riescono ad immaginare di me.
lunedì 22 maggio 2017
Sull'energia e sulla fede
I nostri pensieri, le nostre parole, le nostre azioni sono strumenti capaci di trasmettere energia buona oppure cattiva e trascorriamo gran parte della giornata trasformando la nostra energia buona in cattiva semplicemente per come ci relazioniamo gli uni con gli altri, e siccome la tendenza generale è verso l'energia negativa è molto più facile effettuare questa trasformazione piuttosto che quella contraria. Quindi dovremmo lavorare su questo processo, dovremmo prendere la nostra energia negativa e trasformarla in positiva. Non è difficile se si mette da parte l'ego e si vince la paura di essere sopraffatti. L'energia buona non prevede giudizi, non c'è nessuno più "qualcosa" di qualcun altro. In termini pratici se qualcuno cerca di prevalere su di me, invece di tirar fuori le mie armi di difesa e contrattaccare per farmi valere, dovrei disarmarmi completamente dinanzi a lui., e l'unico modo per riuscirci è non giudicare le sue azioni ma percepire i sentimenti che lo portano a quelle azioni, perché se riesci a percepire la sofferenza altrui sviluppi compassione e questa crea empatia, la quale ti connette con la persona. A quel punto avverrà il miracolo e non sarà più lui a svuotarti di energia buona ma tu a riempirlo. Il grande problema sta nel credere che non dare ascolto al proprio ego sia benefico, perché l'ego quando viene attaccato si impaurisce, alza le difese, si fa diffidente e si prepara al contrattacco. E' a questo punto che viene fuori la fede, che consiste nell'affidarsi ad altro piuttosto che all'ego, a non dare ascolto ai propri pensieri per seguire quella parte nascosta e sopraffatta dall'io che è in perfetta armonia con l'universo ed è capace di irradiare energia all'esterno. Proprio come il sole!
Siamo soli nell'universo!!!
venerdì 19 maggio 2017
Quanto sei uomo?
Quanto male mi ha fatto la prima volta che me lo sono sentito dire, e quanto mi è rimasta dentro questa frase, a insinuarmi dubbi e a dilaniarmi l'animo. Forse perché a pronunciarla era stata la persona che più amavo. Di certo se la sua intenzione era stata quella di ferirmi, beh, c'era riuscita in pieno. Sono trascorsi tanti anni da quella prima volta, e nei momenti difficili mi è sempre stata ripetuta, spesso associata all'accusa di irresponsabilità, scarsa maturità, scarsa autorità, ma queste dolorose accuse non le ho scacciate con orgoglio e rabbia. Mi sono messo in discussione guardandomi dentro per capire se fossero reali, se qualcosa in me non andasse come doveva. Non ho mai avuto grande autostima nei miei confronti fin da bambino, sovrastato dalla forte personalità di un fratello più grande del quale ho sempre vissuto all'ombra, e il sentirmi sbagliato ed inadatto è stata per molto tempo la mia condizione naturale, nella quale ho creato il mio habitat. Poi piano piano osservando in silenzio mi sono accorto che le persone forti intorno a me celavano la loro debolezza e la loro fragilità indossando la maschera dell'aggressività, della prepotenza e dell'arroganza. Dietro quella maschera erano persone deboli ed insicure, incapaci di accettare quella verità. E ho cominciato a sentirmi forte, perché ero in grado di riconoscere ed accettare le mie debolezze. Uno zero da sempre, che riesce ad apprezzare il valore di essere uno al contrario di colui che mostrandosi un dieci non accetta di vedersi uno. Ma il vero uomo è forte, difende il suo credo, le sue opinioni, ha bisogno di sentirsi superiore, usa la forza per dimostrare la propria superiorità, vuole conquistare, vuole possedere. Io non sono niente di tutto ciò, non ho mai messo le mani addosso a nessuno, preferivo perdere quando mio fratello mi sfidava perché era più semplice che vincere e dover litigare, mi sono sempre adattato alle scelte degli altri perché ero più interessato alla loro compagnia che al luogo in cui divertirsi. E non mi è mai piaciuto mostrarmi alle ragazze per conquistarle, non sono mai andato a puttane perché tanto ci avrei parlato invece di possederle. No, non sono un vero uomo! Allora cosa sono? Qual'è la mia collocazione? Perché sono così? Quanto dolore mi sono inferto per dare risposta a queste domande, per provare ad uniformarmi allo standard richiesto, e quante volte ho miseramente fallito pensando di essere uno scarto. Per fortuna ho spirito di ricerca e curiosità, così leggendo ed ampliando la mia visione sono arrivato ad avere una mia teoria. Ogni essere umano nasce dall'unione di un uomo e una donna e conserva in sé sia la parte maschile che quella femminile. Generalmente i maschi sono più maschi e le femmine più femmine, ma ci sono anche le femmine più maschio ed i maschi più femmina. In mezzo a questi estremi tutte le possibili combinazioni fra i due generi. Io ho la parte femminile più sviluppata rispetto alla parte maschile, ed ho quindi più caratteristiche solitamente femminili piuttosto che maschili. A chi a questo punto si domanderà se sono gay posso rispondere che è libero di credere ciò che vuole. La domanda che pongo io è invece questa: C'è una parte più importante di un'altra per cui una persona è migliore oppure peggiore, giusta oppure sbagliata? E visto che qualcuno sicuramente avrà associato questa mia riflessione, vi sembra che abbia mai nominato la sessualità in questo mio post? Il concetto è semplice, verosimile, direi quasi scontato e banale ed accettarlo o meno dipende soltanto dall'apertura mentale di chi legge. Se questa teoria proiettata sul vostro essere vi crea fastidio, il mio consiglio è di leggere molto di più, e di ascoltare molto di più. La bellezza di questa scoperta ha spazzato via tutti i miei dubbi e le mie paure, così mi sono sentito giusto, poi raro, infine prezioso, ed ho iniziato a riconoscere negli altri questi stessi doni. Se alziamo gli occhi al cielo in una notte d'estate miliardi di stelle riempiono la nostra vista, e più o meno sembrano tutte uguali. Se approfondiamo la nostra visione scopriamo che in realtà sono tutte diverse, ma non ho mai sentito dire da nessuno di una stella più brutta o sbagliata. Impariamo a guardarci per ciò che siamo. Ogni essere umano è un universo unico, proprio come ciò che è fuori di noi. Ed è di una bellezza indescrivibile proprio perché possiede caratteristiche uniche, che nessun altro ha. Io credo che invece di uniformarci l'un con l'altro, al solo scopo di nascondersi per paura di esser giudicati, dovremmo esprimere la propria unicità in ogni gesto e in ogni azione. Quando trovo qualcuno che ha il coraggio di essere ciò che è e lo esprime, che sia per come si veste, per come gesticola, per come balla, per come si muove, vengo immediatamente irradiato dalla sua energia, così mi sento immediatamente attratto, come se avesse una forza gravitazionale. La possediamo tutti, ma la paura ci impedisce di poterne usufruire. L'universo è in costante movimento e gli esseri umani sono fermi, paralizzati ed incapaci di essere quel che sono. Smettiamola di usare la mente per giudicare, attaccare, difenderci, aggredire, sovrastare, soggiogare. Usiamola per fare la funzione per cui è preposta, così come usiamo i polmoni per respirare o la lingua per sentire i sapori. Per rapportarci con noi stessi con gli altri e con l'universo intero impariamo ad usare le percezioni, lasciando che si trasformino in sensazioni, senza che la mente debba analizzare e catalogare. Scritti più importanti ed autorevoli di questo dicono che l'essenziale è invisibile agli occhi. La bellezza e la magia della vita sono presenti ovunque se si è capaci di lasciarsi travolgere. E gli esseri umani sono un vero spettacolo. Quando decidono di tirar su il sipario.