venerdì 19 maggio 2017

Quanto sei uomo?

Tu non sei un vero uomo!!!
Quanto male mi ha fatto la prima volta che me lo sono sentito dire, e quanto mi è rimasta dentro questa frase, a insinuarmi dubbi e a dilaniarmi l'animo. Forse perché a pronunciarla era stata la persona che più amavo. Di certo se la sua intenzione era stata quella di ferirmi, beh, c'era riuscita in pieno. Sono trascorsi tanti anni da quella prima volta, e nei momenti difficili mi è sempre stata ripetuta, spesso associata all'accusa di irresponsabilità, scarsa maturità, scarsa autorità, ma queste dolorose accuse non le ho scacciate con orgoglio e rabbia. Mi sono messo in discussione guardandomi dentro per capire se fossero reali, se qualcosa in me non andasse come doveva. Non ho mai avuto grande autostima nei miei confronti fin da bambino, sovrastato dalla forte personalità di un fratello più grande del quale ho sempre vissuto all'ombra, e il sentirmi sbagliato ed inadatto è stata per molto tempo la mia condizione naturale, nella quale ho creato il mio habitat. Poi piano piano osservando in silenzio mi sono accorto che le persone forti intorno a me celavano la loro debolezza e la loro fragilità indossando la maschera dell'aggressività, della prepotenza e dell'arroganza. Dietro quella maschera erano persone deboli ed insicure, incapaci di accettare quella verità. E ho cominciato a sentirmi forte, perché ero in grado di riconoscere ed accettare le mie debolezze. Uno zero da sempre, che riesce ad apprezzare il valore di essere uno al contrario di colui che mostrandosi un dieci non accetta di vedersi uno. Ma il vero uomo è forte, difende il suo credo, le sue opinioni, ha bisogno di sentirsi superiore, usa la forza per dimostrare la propria superiorità, vuole conquistare, vuole possedere. Io non sono niente di tutto ciò, non ho mai messo le mani addosso a nessuno, preferivo perdere quando mio fratello mi sfidava perché era più semplice che vincere e dover litigare, mi sono sempre adattato alle scelte degli altri perché ero più interessato alla loro compagnia che al luogo in cui divertirsi. E non mi è mai piaciuto mostrarmi alle ragazze per conquistarle, non sono mai andato a puttane perché tanto ci avrei parlato invece di possederle. No, non sono un vero uomo! Allora cosa sono? Qual'è la mia collocazione? Perché sono così? Quanto dolore mi sono inferto per dare risposta a queste domande, per provare ad uniformarmi allo standard richiesto, e quante volte ho miseramente fallito pensando di essere uno scarto. Per fortuna ho spirito di ricerca e curiosità, così leggendo ed ampliando la mia visione sono arrivato ad avere una mia teoria. Ogni essere umano nasce dall'unione di un uomo e una donna e conserva in sé sia la parte maschile che quella femminile. Generalmente i maschi sono più maschi e le femmine più femmine, ma ci sono anche le femmine più maschio ed i maschi più femmina. In mezzo a questi estremi  tutte le possibili combinazioni fra i due generi. Io ho la parte femminile più sviluppata rispetto alla parte maschile, ed ho quindi più caratteristiche solitamente femminili piuttosto che maschili. A chi a questo punto si domanderà se sono gay posso rispondere che è libero di credere ciò che vuole. La domanda che pongo io è invece questa: C'è una parte più importante di un'altra per cui una persona è migliore oppure peggiore, giusta oppure sbagliata? E visto che qualcuno sicuramente avrà associato questa mia riflessione, vi sembra che abbia mai nominato la sessualità in questo mio post? Il concetto è semplice, verosimile, direi quasi scontato e banale ed accettarlo o meno dipende soltanto dall'apertura mentale di chi legge. Se questa teoria proiettata sul vostro essere vi crea fastidio, il mio consiglio è di leggere molto di più, e di ascoltare molto di più. La bellezza di questa scoperta ha spazzato via tutti i miei dubbi e le mie paure, così mi sono sentito giusto, poi raro, infine prezioso, ed ho iniziato a riconoscere negli altri questi stessi doni. Se alziamo gli occhi al cielo in una notte d'estate miliardi di stelle riempiono la nostra vista, e più o meno sembrano tutte uguali. Se approfondiamo la nostra visione scopriamo che in realtà sono tutte diverse, ma non ho mai sentito dire da nessuno di una stella più brutta o sbagliata. Impariamo a guardarci per ciò che siamo. Ogni essere umano è un universo unico, proprio come ciò che è fuori di noi. Ed è di una bellezza indescrivibile proprio perché possiede caratteristiche uniche, che nessun altro ha. Io credo che invece di uniformarci l'un con l'altro, al solo scopo di nascondersi per paura di esser giudicati, dovremmo esprimere la propria unicità in ogni gesto e in ogni azione. Quando trovo qualcuno che ha il coraggio di essere ciò che è e lo esprime, che sia per come si veste, per come gesticola, per come balla, per come si muove, vengo immediatamente irradiato dalla sua energia, così mi sento immediatamente attratto, come se avesse una forza gravitazionale. La possediamo tutti, ma la paura ci impedisce di poterne usufruire. L'universo è in costante movimento e gli esseri umani sono fermi, paralizzati ed incapaci di essere quel che sono. Smettiamola di usare la mente per giudicare, attaccare, difenderci, aggredire, sovrastare, soggiogare. Usiamola per fare la funzione per cui è preposta, così come usiamo i polmoni per respirare o la lingua per sentire i sapori. Per rapportarci con noi stessi con gli altri e con l'universo intero impariamo ad usare le percezioni, lasciando che si trasformino in sensazioni, senza che la mente debba analizzare e catalogare. Scritti più importanti ed autorevoli di questo dicono che l'essenziale è invisibile agli occhi. La bellezza e la magia della vita sono presenti ovunque se si è capaci di lasciarsi travolgere. E gli esseri umani sono un vero spettacolo. Quando decidono di tirar su il sipario.

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