lunedì 22 maggio 2017

Sull'energia e sulla fede

Non ho mai avuto grande dimestichezza con la matematica, la fisica e le materie scientifiche in generale, non c'è mai stata sintonia, però mi rendo conto che è una grave mancanza e un grosso limite che mi impedisce la percezione totale di una visione che trovo utile ed affascinante per comprendere l'esistenza e che compenso con l'immaginazione e la fantasia. L'universo è energia che racchiude materia, antimateria, forze, campi magnetici e tutto quanto le materie scientifiche sono riuscite ad imprimere nella mia mente durante il periodo scolastico. L'essere umano in quanto parte dell'universo, è anche esso energia, e se ben ricordo l'energia non si distrugge ma si trasforma. Bene, quindi io sono energia, ed in quanto tale posso interagire con le energie che mi circondano, donandone se ne possiedo in quantità, o ricevendone se sono carente, oppure posso conservare la mia energia, così come disperderla. Come nei migliori videogiochi chi ha più energia ha più poteri, più forza e più resistenza per cui in questo particolare gioco che chiamiamo vita evidentemente uno degli scopi principali è trovare come riempirsi e capire come si disperde per evitare che avvenga. Un altro particolare molto importante è che l'energia può esser buona oppure cattiva, illuminare oppure oscurare, portare amore oppure paura.. Siccome la partita l'ho cominciata mi viene da chiedere come posso fare a caricarmi di energia buona, visto che la tendenza della società è di trasmettere energia cattiva. Paura e diffidenza la fanno da padroni e chiunque entri a far parte del gioco viene risucchiato nell'energia cattiva. Da dove attingere a quella buona dunque? Bisogna connettersi, ed ogni manifestazione che non sia l'essere umano è predisposto a rilasciare questo tipo di energia. Può essere un animale, un albero, un fiume, il vento, se sono capace di connettermi. Per riuscirci devo acquietare la mente, smettere di darle importanza, di darle ascolto, di credere che sia vero quello che dice. come quando si è in macchina con qualcuno e si fanno discorsi profondi e nel frattempo in sottofondo lo stereo continua a suonare la musica, che non interferisce nel dialogo. Ecco, lasciamo che i comandi della mente facciano da sottofondo mentre siamo impegnati ad essere in sintonia con l'universo che ci circonda. Questo è ciò che chiamiamo meditazione. Diciamo che la mente è il muro che impedisce il fluire dell'energia e che se le diamo ascolto costruiremo altri muri. La mente è fragile e vive nella costante paura di morire, per cui costruisce muro dopo muro in difesa della sopravvivenza, isolandoci completamente e consumando tutta l'energia buona che abbiamo.Via la paura!!! Spogliamoci di tutte le nostre armature, abbattiamo i muri che ci dividono e permettiamo all'energia di irradiarci!!!
I nostri pensieri, le nostre parole, le nostre azioni sono strumenti capaci di trasmettere energia buona oppure cattiva e trascorriamo gran parte della giornata trasformando la nostra energia buona in cattiva semplicemente per come ci relazioniamo gli uni con gli altri, e siccome la tendenza generale è verso l'energia negativa è molto più facile effettuare questa trasformazione piuttosto che quella contraria. Quindi dovremmo lavorare su questo processo, dovremmo prendere la nostra energia negativa e trasformarla in positiva. Non è difficile se si mette da parte l'ego e si vince la paura di essere sopraffatti. L'energia buona non prevede giudizi, non c'è nessuno più "qualcosa" di qualcun altro. In termini pratici se qualcuno cerca di prevalere su di me, invece di tirar fuori le mie armi di difesa e contrattaccare per farmi valere, dovrei disarmarmi completamente dinanzi a lui., e l'unico modo per riuscirci è non giudicare  le sue azioni ma percepire i sentimenti che lo portano a quelle azioni, perché se riesci a percepire la sofferenza altrui sviluppi compassione e questa crea empatia, la quale ti connette con la persona. A quel punto avverrà il miracolo e non sarà più lui a svuotarti di energia buona ma tu a riempirlo. Il grande problema sta nel credere che non dare ascolto al proprio ego sia benefico, perché l'ego quando viene attaccato si impaurisce, alza le difese, si fa diffidente  e si prepara al contrattacco. E' a questo punto che viene fuori la fede, che consiste nell'affidarsi ad altro piuttosto che all'ego, a non dare ascolto ai propri pensieri per seguire quella parte nascosta e sopraffatta dall'io che è in perfetta armonia con l'universo ed è capace di irradiare energia all'esterno. Proprio come il sole!
Siamo soli nell'universo!!!

Nessun commento: