domenica 9 agosto 2015

...parole e suoni...

Una vita che non scrivo, chissà se sono ancora in grado di farlo. Potrei mettermi a raccontare degli ultimi tre anni, delle esperienze fatte, delle persone conosciute e dei luoghi vissuti, oppure scrivere dei sentimenti sbocciati, vissuti o appassiti in questo lungo lasso di tempo in cui la vita è inesorabilmente cambiata. Ho risolto problemi che credevo di non poter risolvere, e ne ho creati altri che non so ancora se e come risolverò, continuo ad avere dubbi ed indecisioni e sono ancora capace di sognare, però adesso bisogna che mi sforzi di farlo. I pensieri che riguardano il futuro sono perlopiù rivolti ai miei figli, ma la loro vita da adesso in poi sarà sempre più nelle loro mani e il mio ruolo da protagonista di questo splendido racconto nei prossimi capitoli diverrà gradualmente prima comparsa ed infine spettatore. Così è la vita! Per ognuno un libro da scrivere di proprio pugno immergendo nell'inchiostro di una penna desideri, dubbi, successi, fallimenti, gioie e dolori da trasferire poi sul foglio bianco per formare ognuno la propria storia meravigliosa da conservare per sempre in quell'immensa biblioteca che è l'esistenza. E se nei libri dei miei figli ho quasi finito la prefazione, adesso è tempo di riprendere in mano il mio, per controllare le parti che voglio cambiare per finire capitoli che non hanno più niente da dire e per riempire le tante pagine bianche che ancora ci sono. Eccomi qua dunque, solo, davanti allo specchio, con più coraggio di quanto ne avessi in gioventù di guardarmi negli occhi e qualche ruga in più sul viso, per rimettermi in discussione di nuovo, per capire se nel mio cammino ho scelto sempre la strada da prendere oppure mi sono lasciato trascinare, per prendere decisioni che ho sempre rimandato a domani. Ho bisogno di calma, di silenzio, di vento, di alberi, di sole, di pioggia, di fiume, di montagna, di cielo. Lì la mia mente si placa, si assopisce e lascia spazio alla mia essenza, che si riempie di energia e riesce a creare la realtà che desidero travolgendo tutti i miei dubbi e le mie paure. Che bella sensazione quando riesci a fonderti con l'ambiente circostante fino a diventarne parte integrante, e tutto assume un valore diverso, tutto diventa prezioso ed inestimabile, tutto si incastra come un puzzle perfetto per diventare un unico universo. E' in quel momento che ti senti infinito e per un attimo percepisci l'immortalità della vita. Ma dura solo un istante e ritorni nei confini dello spazio e del tempo, fra le mura di una mente troppo stretta, troppo chiusa. Devo ascoltare il mio respiro, sentire il battito del mio cuore e fonderli nel ritmo dell'universo. Non mi serve altro.

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