domenica 10 giugno 2012

...intanto il tempo se ne va...

Il tempo scorre in fretta ed io mi ritrovo a scrivere sempre meno. La vita si è fatta intensa e complicata, e il lavoro si prende quasi tutte le mie energie. I figli cominciano ad esser grandi, e sono vicini ad incontrare i primi grandi ostacoli perchè devono crearsi il loro mondo e il loro futuro, che in questo momento non è e non può essere l'Italia. Diciamoci la verità, l'Italia adesso è un paesello piccolo piccolo per un giovane, il nostro paese ha così poco da offrire, ed un adolescente in grado di pensare con la propria testa non può che sentirsi a disagio. E' un momento importante, per la figlia che deve trovare il coraggio di staccarsi, a piccoli passi, dai genitori che hanno sempre offerto un rifugio, e per i genitori che devono trovare il coraggio di vincere le proprie paure e permettere ai figli di compiere le proprie esperienze e di vivere le proprie sofferenze. E' il momento in cui la cosa migliore da fare è credere nel bene e avere fede, senza bisogno di pensarci. Queste cose non si risolvono con la testa, ma aver fede significa avere coraggio, e il coraggio, si sa, ha a che fare tutti i giorni con la paura. Un altro cambiamento di quelli che contano, ma così è la vita quando decidi di viverla pienamente senza adagiarti su un benessere e una stabilità che sono illusori e destinati a crollare. Una figlia di 16 anni che qua, alla periferia del mondo, non ha quasi niente che possa farle credere nel futuro e che desidera vedere come è il mondo. Una destinazione, Londra, che non può che affascinare e spaventare. Niente di sicuro, solo un desiderio, sbocciato di certo fra mille paure, che adesso naviga fra dubbi e incertezze continuando però a galleggiare. Il mio ruolo in questa storia non può che essere di supporto; ma non quello economico oppure quello altrettanto importante di incoraggiamento. Il mio supporto reale consiste nel crederci io per primo, credere in lei, che sia in grado di affrontare dubbi e paure e di vincerle, o anche di rialzarsi dopo una sconfitta. Il mio supporto reale è vincere io per primo le mie paure, le mie preoccupazioni, e trovare il coraggio che serve per riuscire a trasmetterlo anche a lei. E' la nuova sfida, pur non avendo ancora concluso la precedente. Perchè continuo a credere che la rivoluzione umana in un singolo individuo contribuirà al cambiamento nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel destino di tutta l'umanità.

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