Sono le tre di notte, sono comodamente sdraiato nel letto, piacevolmente appagato dal poter fare questo post con il mio iPhone. Il gatto osserva curioso il velo del baldacchino che ricopre il letto, il cane fa da sottofondo con il suo russare, e il criceto corre pieno di energie nella sua ruota. L'unico vero cruccio è che a causa si un non meglio precisato guasto, da ormai quattro giorni non abbiamo l'accesso a internet, e visto che la tre non ha una gran linea all'interno di casa mia, mi sento completamente tagliato fuori dal mondo. Dovrò attendere domani per pubblicare ciò che sto digitando adesso, e questa cosa mi scoccia proprio. Oddio, mi è venuta una crisi di sonno meravigliosa alla quale mi abbandonerò molto presto. Chissà se questo scritto vedrà mai la rete, chissà se domani avrò ancora voglia di scrivere ciò che intendevo scrivere stanotte. Mi addormento nei chissà, a domani, forse...
Mattina...ore 11, gli uccellini cinguettano al sole. Niente ispirazione ancora, magari più tardi...
Sempre mattina. La sensazione è quella di aver fatto uno scalino, di esser passato ad un nuovo livello, ed è una bella sensazione. Ci sono nuovi cambiamenti, e per quanto la mia mente tenda ad esser turbata, vince il mio desiderio di rimanere sereno e di guardare il paesaggio, fiducioso che la nuova via intrapresa è quella che porta dove voglio arrivare. L'atteggiamento è ciò che riesce a fare la differenza, e consiste nel cercare di tirare fuori il meglio di sé e allo stesso tempo nel cercare di vedere il meglio anche negli altri, anche quando in realtà offrono il peggio di sé. Con questo spirito, che richiede pazienza, sacrificio e fiducia, riesco a trasmettere, ad arrivare al cuore delle persone, e la trasformazione della realtà diviene concreta. In questo mondo nel quale tutti osservano il brutto, cercare il bello e credere nel bello porta ad illuminare gli angoli nascosti nella profondità degli esseri umani, dove giacciono i sentimenti più puri, sepolti dai veleni di questo mondo avido e corrotto, e li portano alla luce. Questo tipo di rivoluzione è l'unica che porta ad un vero cambiamento, così che i nostri figli possano proseguire nel sentiero che porta questo pianeta ad essere quel posto meraviglioso che dovrebbe essere. Ognuno vale uno, e qualsiasi cosa si voglia fare, si parte da uno. E si comincia a contare...
domenica 17 giugno 2012
domenica 10 giugno 2012
...intanto il tempo se ne va...
Il tempo scorre in fretta ed io mi ritrovo a scrivere sempre meno. La
vita si è fatta intensa e complicata, e il lavoro si prende quasi tutte
le mie energie. I figli cominciano ad esser grandi, e sono vicini ad
incontrare i primi grandi ostacoli perchè devono crearsi il loro mondo e
il loro futuro, che in questo momento non è e non può essere l'Italia.
Diciamoci la verità, l'Italia adesso è un paesello piccolo piccolo per
un giovane, il nostro paese ha così poco da offrire, ed un adolescente
in grado di pensare con la propria testa non può che sentirsi a disagio.
E' un momento importante, per la figlia che deve trovare il coraggio di
staccarsi, a piccoli passi, dai genitori che hanno sempre offerto un
rifugio, e per i genitori che devono trovare il coraggio di vincere le
proprie paure e permettere ai figli di compiere le proprie esperienze e
di vivere le proprie sofferenze. E' il momento in cui la cosa migliore
da fare è credere nel bene e avere fede, senza bisogno di pensarci.
Queste cose non si risolvono con la testa, ma aver fede significa avere
coraggio, e il coraggio, si sa, ha a che fare tutti i giorni con la
paura. Un altro cambiamento di quelli che contano, ma così è la vita
quando decidi di viverla pienamente senza adagiarti su un benessere e
una stabilità che sono illusori e destinati a crollare. Una figlia di 16 anni che qua, alla periferia del mondo, non ha quasi niente che possa farle credere nel futuro e che desidera vedere come è il mondo. Una destinazione, Londra, che non può che affascinare e spaventare. Niente di sicuro, solo un desiderio, sbocciato di certo fra mille paure, che adesso naviga fra dubbi e incertezze continuando però a galleggiare. Il mio ruolo in questa storia non può che essere di supporto; ma non quello economico oppure quello altrettanto importante di incoraggiamento. Il mio supporto reale consiste nel crederci io per primo, credere in lei, che sia in grado di affrontare dubbi e paure e di vincerle, o anche di rialzarsi dopo una sconfitta. Il mio supporto reale è vincere io per primo le mie paure, le mie preoccupazioni, e trovare il coraggio che serve per riuscire a trasmetterlo anche a lei. E' la nuova sfida, pur non avendo ancora concluso la precedente. Perchè continuo a credere che la rivoluzione umana in un singolo individuo contribuirà al cambiamento
nel destino di una nazione e condurrà infine a un cambiamento nel
destino di tutta l'umanità.
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