Sono giorni strani questi, figli di un desiderio di cambiamento e di una necessità di una vita migliore che mi hanno fatto imboccare un sentiero nuovo ricco di letture, ricerche, riflessioni e stati d'animo contrastanti. Chi sono io? E voglio essere quello che sono o credo di essere qualcuno che non sono stato mai? Finora sono stato quello che gli altri dicevano che fossi, quello che vedevano guardandomi, e le mie azioni ed i miei pensieri prendevano vita da questa base. Io sono quello che faccio, e quello che faccio è quello che voglio fare. No, non è così. Però poco alla volta ho chiuso nei cassetti i miei sogni ed i miei desideri convincendomi di essere quello che dicono io sia. Dunque è colpa loro? Ma loro chi? Stop.
Mi sento una di quelle lavagne degli scienziati, quelle grandi come pareti, tutte piene di formule a noi incomprensibili. Cancelliamo tutto. Ripartiamo dai sogni, ripartiamo dai desideri. Riempiamo la lavagna di formule chiare, di concetti a noi chiari e limpidi, cambiamo le basi dalle quali far prendere vita le mie azioni ed i miei pensieri. Si riparte da me, da ciò che voglio essere davvero, da quello che desidero veramente. Bene, adesso come posso fare per realizzare il vero me? Non posso scappare da quel che sono ora, quindi si comincia da qui. Nessuno intorno a te crede che tu possa cambiare. Ma adesso ci credo io, e ci credo perché ho capito che non si tratta di cambiare, ma di essere quello che si sa di essere senza permettere a nessuno di metterlo in dubbio. La mia lavagna adesso è piena di formule incomprensibili agli altri, ma adesso sono lo scienziato che le ha scritte, e posso partire alla scoperta di un mondo sconosciuto ricco di tesori, di meraviglie, di grotte nascoste e di territori inesplorati. Quel mondo sono io, è tutto ciò che ho da offrire agli altri, ed è per questo che è importante che io lo esplori senza curarmi di chi crede di sapere o di chi preferisce non farmi partire. Questi sono tempi in cui c'è un disperato bisogno d'amore, e il più grande gesto d'amore che si possa fare è scoprire sé stessi per poi donare queste scoperte agli altri. Amore è dare, e non c'è niente di più prezioso che io possa dare di quello che sono veramente, di quello che fino ad ora non sono mai stato, di quello che gli altri neanche riescono ad immaginare di me.
domenica 3 settembre 2017
Cogito ergo sum 2.0
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